L’industria tessile è tra le più impattanti in termini di consumo di risorse e produzione di rifiuti. Il recupero dei tessuti deadstock rappresenta una delle soluzioni più efficaci per ridurne l’impatto. I materiali “second life”, rispetto a quelli vergini, possono generare un risparmio di CO₂ equivalente fino al 50%, oltre a una significativa riduzione dell’uso di acqua e materie prime. Ogni metro di tessuto recuperato è un metro in meno da produrre.
Cosa sono i tessuti deadstock?
I tessuti deadstock sono materiali tessili inutilizzati che provengono da produzioni in eccesso degli opifici, ordini annullati dai brand, stock fuori produzione o campionari e rimanenze di collezione.
Nella maggior parte dei casi si tratta di tessuti di altissima qualità, spesso realizzati per marchi di moda premium o lusso, che non hanno trovato impiego per ragioni puramente logistiche o commerciali e che meritano di essere reimmessi nel mercato attraverso nuovi progetti.
Un modello di business consapevole
Oggi i tessuti recuperati non sono più “scampoli”, ma materiali ricercati da:
- stilisti e designer
- studenti di moda
- piccole e medie produzioni
- creativi e appassionati del fatto a mano
Tosca si inserisce in questa filiera come selezionatore e interprete: controlliamo, cataloghiamo e proponiamo i tessuti con la stessa cura riservata alle nuove collezioni. Non vendiamo solo materiale. Offriamo una scelta culturale, prima ancora che produttiva.
Scegliere un tessuto Tosca significa partecipare a un sistema più efficiente, intelligente e responsabile. Un sistema in cui la creatività non nasce dal consumo, ma dalla trasformazione. Questa, per noi, è la vera economia circolare.

